mercoledì 17 giugno 2015

4 esempi concreti per fare crowdfunding a scuola

Dalle primarie alle università: l’universo della formazione utilizza sempre di più i finanziamenti “dal basso”, attraverso piattaforme di raccolta fondi ritagliate sugli obiettivi delle campagne.

Non ci sono i soldi per l’aula nuova? Serve uno scivolo per il cortile dell’asilo o una stampante 3D per la facoltà di chirurgia? In tempi in cui le risorse scarseggiano, il mondo dell’istruzione ha imparato a fare da sé: con il crowdfunding. Il finanziamento collettivo attraverso il web si può utilizzare per progetti di qualsiasi tipo, e di solito si fa su piattaforme generaliste. Si descrive l’obiettivo della raccolta fondi, la cifra che si vuole raggiungere ed entro quale data bisogna raccoglierla. Oltre ai siti generici, però, la colletta in rete ultimamente si sta specializzando su piattaforme specifiche, soprattutto in fatto di apprendimento. Le piattaforme di crowdfunding legate all’istruzione sono molto utilizzate all’estero: la più famosa è DonorsChoose dove docenti e studenti pubblicano le loro campagne per raccogliere fondi. E la tendenza sta prendendo piede anche in Italia.

La più famosa piattaforma di crowdfunding per la scuola è School Raising (ve ne avevamo parlato qui). Il sito raccoglie progetti scolastici in cerca di finanziatori, con l’intento di unire scuola e cittadini. Ogni istituto può pubblicare la propria campagna, descrivendo i motivi della raccolta (cioè cosa si intende fare) obiettivi di finanziamento, termini di tempo. Se viene raggiunta la quota stabilita, il progetto viene realizzato. La piattaforma è nata agli inizi del 2014 e fino ad oggi ha finanziato molti progetti. Qualche esempio di colletta aperta? L’Istituto “Parisi De Sanctis” di Foggia sta cercando di recuperare un’area di oltre 200 metri quadri nel cortile della scuola per farne un parco giochi disegnato dai bambini. L’Itis Faraday di Ostia, invece, cerca finanziamenti per aprire un Fablab in orario extra scolastico, mentre il liceo scientifico “Guarasci” di Soverato ha aperto una raccolta fondi per creareun’orchestra musicale.

C’è chi ricorre al crowdfunding per finanziare attività extra scolastiche, dunque, ma anche chi lo usa per rivedere i metodi di insegnamento. Repubblica Scuola ha lanciato La Scuola a Raccolt@, crowdfunding per sostenere e idee delle scuole italiane, sulla piattaforma  Eppela. Uno dei progetti lanciati è A scuola senza zaino”della primaria “Giuseppe Impastato” di Monteu da Po, in provincia di Torino. L’istituto sta cercando di cambiare la propria metodologia didattica: grazie a una riorganizzazione degli ambienti e delle aule, i bambini non saranno più costretti a portare lo zaino a scuola, e lo sostituiranno con una valigetta leggera dove tenere solo i compiti a casa. La “Giuseppe Impastatato” mira a diventare una “scuola senza zaino” con l’obiettivo di promuovere una didattica non tradizionale, più inclusiva e accogliente, basata su tre elementi: la comunità, l’autonomia degli alunni, e la loro responsabilità nei confronti dell’ambiente e dei materiali comuni. Come descritto nel progetto, i soldi servono per adeguare le aule al cambiamento: “Al posto dei banchi, bei tavoli di legno con le sedie a misura di bambino. E poi una pluralità di spazi: una pedana per le riunioni tutti insieme, due tavoli attrezzati per piccoli laboratori, uno spazio dove alloggiano due computer, armadi dove i bambini possono riporre le proprie cose e prendere autonomamente gli oggetti per lavorare”.

Per promuovere progetti particolarmente legati a una territorio, pensati per portare sviluppo e innovazione nella comunità dove nascono, c’è Finanziami il tuo futuro, la piattaforma per il local crowdfunding. Questo sito è stato scelto dall’associazioneL’Halveare” per finanziare la costruzione di un nuovo parco giochi all’interno del Parco della Rimembranza di Fasano, vicino alla primaria Collodi, frequentata da circa mille bambini. Il progetto si chiama “Giochi senza barriere: stessi giochi stessi sorrisi”: l’obiettivo è costruire un parco accessibile e fruibile anche ai disabili.

La prima piattaforma di crowdfunding aperta da una università, invece, è stata creata a Pavia. Si chiama Universitiamo ed è stata aperta per sostenere in particolar modo la ricerca scientifica. Navigando sul sito Universitiamo chiunque può scegliere un progetto e sostenerlo. Tra le campagne attualmente attive c’è il progetto per l’acquisto di una stampante 3D per il dipartimento di chirurgia: “Tumore del pancreas, del rene, della milza, aneurisma e dissecazione aortica: sono solo alcuni esempi di patologie in cui la stampa 3D ha un impatto concreto a supporto del chirurgo durante la fase di pianificazione dell’intervento” si legge nella presentazione della campagna. Il modello ottenuto con la stampa 3D, infatti, consente al chirurgo di analizzare gli spazi di manovra e operare meglio.
Se invece state cercando di diventare artisti, scrittori o designer di moda potete contare su siti di crowdfunding tagliati apposta sulle vostre passioni. Musicisti e band alla ricerca di soldi per lanciare un disco o promuovere i propri concerti possono rivolgersi a Music Raiser, piattaforma italiana che recentemente si sta aprendo anche all’estero. Per le buone penne, invece, c’è Bookabook, il sito reward based (che premia, cioè, anche i finanziatori avveduti) che lancia scrittori emergenti. Sulla piattaforma si selezionano i manoscritti, e vengono avviate campagne per la pubblicazione. Chi disegna moda, invece, può caricare le proprie creazioni suWowcracy. Se gli utenti apprezzeranno la collezione, questa verrà prodotta e diventerà un brand.


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