venerdì 12 giugno 2015

Leggi un Bando in 3 minuti e capisci se fa per te. Segreti e strategie del buon Progettista

Una delle attività cardine del “buon progettista”, o di chi si sta avvicinando al mondo della progettazione, è la ricerca di un finanziamento/bando che faccia al caso suo. Consultare e ricercare tra le pagine internet rappresenta una attività faticosa e stressante, a meno che non si utilizzi il nostro servizio Monitor ;-), soprattutto quando la ricerca non è bene indirizzata.

Facciamo un esempio nel quale la fase “ricerca” sia superata: abbiamo individuato il nostro bel bando, e lo abbiamo scaricato sul PC organizzano una cartella dedicata con tutta la documentazione relativa. Ora dobbiamo leggerlo !


Apriamo la cartella e troviamo una quantità impressionante di documenti: delibere che definiscono le linee politiche generali, decreti attuativi, il bando vero e proprio, i formulari da compilare e una quantità variabile di allegati necessari per la compilazione. Il lavoro che ci aspetta è sempre quello di affrontare, con serenità e pazienza, pagine e pagine scritte in burocratese più o meno comprensibile.
Ecco però alcuni segreti e strategie che ci faranno risparmiare tempo e denaro!

Prima di tutto:

LA SCADENZA: sembra scontato ma non è così. Spesso capita di leggere l’intero bando e scoprire solo alla fine che è già scaduto o che la scadenza è imminente (di solito la scadenza non è tra le prime pagine del bando). Prestiamo comunque attenzione verificando se vi sono altre possibili scadenze o proroghe e se, oltre alla scadenza predefinita, esistano periodi di presentazione di proposte ripetuti nel tempo.

SOGGETTI AMMISSIBILI: controlliamo immediatamente se, con la nostra forma giuridica, possiamo partecipare al bando.

PRIORITÀ: assicuriamoci che la nostra idea progettuale trovi una collocazione tra le priorità di intervento definite dal bando.

BENEFICIARI: i beneficiari del nostro progetto devono corrispondere con quelli previsti nel bando.
Fatto tutto? Pensate di essere davanti al bando giusto per voi? Siete pronti ad analizzare le altre 100 pagine che vi mancano? Prendetevi ancora del tempo prima di buttarvi a capofitto negli incartamenti e nei fascicoli del Bando.
Valutiamo se ne vale davvero la pena!

VINCOLI ECONOMICI: andiamo a vedere l’ammontare complessivo delle risorse economiche a disposizione dei progetti che verranno ritenuti ammissibili e le suddivisioni interne al budget. Queste possono essere di natura territoriale oppure per tipologia di intervento o ancora per soggetti ammessi. Non di rado la suddivisione comprende tutti i criteri sopraelencati, quindi oltre alla divisione per territorio avremo una seconda divisione per tipologia di intervento ed una terza per soggetti ammissibili.

Ma perché fare tutto questo ? Semplice: possiamo capire l’entità delle risorse finanziare messe a disposizione.

E allora ? In effetti, sembra ridondante ma è fondamentale per il passo successivo: capire se ne vale la pena.

Andiamo a vedere la quota massima richiedibile per ogni progetto. – Fatto ?
Dividiamola per la cifra totale delle risorse messe a disposizione. – Fatto ?
Bene, ora sappiamo, nell’ipotesi che tutti richiedessero la quota massima, quanti progetti potrebbero essere finanziati, anche se il bando non lo esplicita.

Esempio:
Budget complessivo del bando: 1.000.000,00€
Quota massima richiedibile: 200.000,00€
Numero di progetti finanziabili: 5
Se il bando è accessibile a tutto il territorio nazionale, e prevedibilmente finanzierà solo 5 progetti, consideriamo il numero di soggetti ammissibili che possono presentare domanda e valutiamo il numero dei progetti presentati l’anno precedente (dato che, in genere, si può richiedere al soggetto che emana il bando).

Ora abbiamo tutti i dati che ci servono per calcolare la probabilità di successo.

Definizione di probabilità (a priori o classica)
La probabilità che si verifichi un dato evento (E) è il rapporto fra il numero (s) dei casi favorevoli all’evento stesso e il numero (n) dei casi possibili, purché tutti i casi considerati siano ugualmente probabili
(Fonte: Guido Castelnuovo, Calcolo delle probabilità, Zanichelli)
p = p(E) = s/n

Quindi, tornando al nostro esempio e ponendo che l’anno precedente siano state presentate 200 domande di finanziamento:
p= 5/200 = 0,025 = 2,5%

Ora che sappiamo, all’incirca, la nostra probabilità di successo, facciamoci ulteriormente del male e andiamo a controllare cosa ci finanzierà il bando individuato. Se il nostro progetto prevede l’acquisto di beni immobili per erogare un servizio ma il finanziamento pone dei vincoli proprio sull’ acquisto di beni immobili è piuttosto evidente che di quel bando non ce ne facciamo nulla.

E se tutti i dati fossero invece a nostro favore ? Non mi resta che dire: Al lavoro ! Si progetta gente !

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