martedì 10 novembre 2015

Energie rinnovabili: la ricerca italiana è sesta al mondo

La ricerca scientifica italiana nel settore delle energie rinnovabili è al sesto posto nel mondo, dietro a Cina, Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania e Australia. È quanto emerge dal Rapporto sulla produzione scientifica in tema di energie rinnovabili elaborato dall’Osservatorio Nazionale di ISES Italia, la più antica associazione tecnico-scientifica no profit per la promozione dell'utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili legalmente riconosciuta nel nostro Paese.

Nel confrontare la posizione della ricerca italiana rispetto al contesto internazionale, l’analisi ha preso in esame154 Paesi e confrontato la loro produzione scientifica attraverso l’elaborazione di un indice rappresentativo per l’anno 2014. L’indice - chiamato IGP Index (Index Green Paper) - sintetizza con un punteggio tre fattori: il numero delle riviste internazionali maggiormente utilizzate dalla comunità scientifica (IGP riv), la nazionalità dei ricercatori affiliati alle pubblicazioni (IGP aff) e l’impatto scientifico in termini di numero di citazioni ricevute e qualità della sede di pubblicazione (IGP cit).

L’IGP index elaborato dal nostro Osservatorio è lo strumento che mancava per comprendere definitivamente quanto la ricerca scientifica italiana riesca a essere un’eccellenza nel mondo nonostante il poco sostegno che riceve a livello pubblico, la pesante crisi economica del sistema privato e la conseguente “fuga dei cervelli” all’estero” sottolinea Umberto Di Matteo, Presidente di ISES Italia. “Le energie rinnovabili e le tecnologie per la green economy sono la risposta, l’elemento che può invertire la rotta, perché uniscono l’alto valore scientifico con il grandissimo potenziale per l’economia nazionale” ha concluso Di Matteo.


(Fonte: Research Italy)

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