mercoledì 16 dicembre 2015

Italia: innovazione e “ibridazione” i driver della ripartenza

Chi vince in questo periodo di crisi è chi ha saputo riposizionarsi in rapporto con la globalità, sfruttando l’abbattimento delle barriere e dei costi di ingresso grazie al digitale. Ma “il vero x-factor sta in una rinnovata ibridazione di settori e competenze che produce un nuovo stile italiano: il design e la moda ne sono l’archetipo”.

È quanto emerge dal Rapporto sulla situazione sociale del Paese 2015 presentato dal Centro Studi Investimenti Sociali (Censis) a Roma i giorni scorsi. Ricerca e innovazione risultano decisivi, se è vero come è vero che in questo contesto di ripartenza “vincono in particolar modo i produttori di macchine e apparecchiature, con un surplus di 50,2 miliardi di euro nel 2014”, tanto da portare l’Italia in posizione mondiale di “leader nella produzione di macchinari per produrre altri macchinari”.

Cambiano anche gli stili di consumo degli Italiani, che si orientano sempre più al digitale, utilizzando l’home banking (usato da più del 46% degli utenti di internet) e acquistando online (circa 15 milioni di connazionali). Per quanto riguarda la formazione dei giovani, sembrano registrarsi a livello nazionale meno immatricolati all’università (-4,9% riscontrato nell’anno accademico 2013-2014 rispetto al 2010-2011), ma – dato sicuramente positivo – più studenti proseguono e portano a compimento gli studi intrapresi.

Altro dato positivo è quello che vede l’Italia registrare il più ampio numero di giovani lavoratori autonomi tra i principali Paesi Europei (941.000 rispetto agli 849.000 della Gran Bretagna e ai 528.000 della Germania), con “un bacino di potenziali start up vitale e in continuo fermento”: il 15% giovani Italiani tra i 16 e i 30 anni ha intenzione di avviare una start up nei prossimi anni, in buona compagnia dei circa “7.000 giovanissimi titolari di impresa in più oggi rispetto al 2009 (+20,4%) in alcuni e ben caratterizzati settori”.


(Fonte: Research Italy)

Nessun commento:

Posta un commento